Due pallavolisti part-time (perché principalmente calciatori) e due neo-pallavoliste alle prese per il primo anno con la sfera bianco-verde-rossa, sono lo “strano” quartetto che si è aggiudicato, in riva al mare, il torneo di mini volley organizzato dalla Sacrata Civitanova. Lorenzo Tizi, Stefano Vicomandi, Erika Castignani e Laura Ruffini si sono imposti nella categoria "secondo livello super" dopo quattro tiratissimi e divertenti match. La Futura ha partecipato con diverse squadre maschili, femminili e miste che si sono tutte ben comportate “giocandosela” alla pari con società tradizionalmente ben attrezzate. Segno che, con la pazienza che i dirigenti hanno messo in conto, tutto il settore giovanile sta crescendo in numero e qualità.
A questo proposito segnaliamo, oltre alle altre tappe del circuito di mini volley che ancora ci attendono (Piediripa, Monsano, Treia, Cingoli) i due appuntamenti tolentinati: le finali provinciali Under 12 indoor di sabato 26 maggio (al palasport a partire dalle ore 15,30), con una delle due formazioni futurine in lotta per il successo finale e la festa con il torneo di mini (all’aperto), organizzato nell’ambito della Festa della Madonna delle Grazie, in collaborazione con il locale comitato.
Ovviamente aspettiamo la partecipazione degli iscritti (prima squadra in testa), delle loro famiglie e di tutti i tifosi che amano vedere rammaricarsi, esultare, sudare e lottare con lealtà, i nostri piccoli-grandi atleti.
Il sogno promozione della Futura svanisce ad un passo dal traguardo, l'Habitat Montegranaro si aggiudica gara 3 e condanna le futurine a disputare la Serie D anche nella stagione 2012/2013.
Termina l'imbattibilità del PalaChierici dopo oltre sei mesi, la cabala crolla proprio nell'ultima sfida, “Spiel des Jahres” che diventa “Einsturz”: in gara 3 il fattore campo ha una parziale rilevanza, era fondamentale tenere l'umore alto e i nervi saldi.
Le nostre ragazze sono scese in campo senza mordente, frenate dalla tensione e con poca lucidità, abbiamo provato con la “filtrofiore” Bonomelli, con l'ortica, la genziana, fino ai petali di papavero ma ormai il destino era scritto.
Montegranaro vola in Serie C passando dalla porta di servizio, un regolamento balordo e cervellotico ma da accettare, le regole del gioco sono queste da anni e le occasioni per chiudere i conti non sono mancate.
Potevamo essere veramente scorretti e calcolatori, perdere l'ultima di regular season contro Camerino e andarci a giocare due mani di briscola a Jesi o Marotta, abbiamo scelto di competere con le migliori, siglando epiche imprese ma pagando una salata gabella sotto il profilo fisico e mentale.
Non abbiamo mai avvertito la sensazione di afferrare l'inerzia della gara, l'Habitat Montegranaro ha fatto tesoro della sconfitta di gara 1, limando gli errori gratuiti e opponendo un'organizzazione difensiva che ha chiuso ogni pertugio alle nostre attaccanti.
Già dalle prime battute della gara le futurine hanno dovuto inseguire il Concorde veregrense che viaggiava su frequenze agonistiche molto elevate, nonostante l'affanno la squadra di Gabrielli era riuscita ad agganciare la parità.
Sul 24-23 la rincorsa di Fattinnanzi e compagne viene stoppata da un discutibile intervento arbitrale che sanziona una doppia in palleggio a Bellini: inutile filosofeggiare sulla classe arbitrale e sulla totale assenza di uniformità di giudizio.
In avvio di secondo set, illusorio vantaggio Secursilent sul 5-2, le rotazioni al servizio di Mariani e Sollini eclissano le padrone di casa che smarriscono completamente la bussola, saltano tutti gli automatismi e la confusione regna sovrana.
Gabrielli cambia il regista inserendo Bettucci ma il gap di svantaggio è ormai incolmabile e per Montegranaro è impresa agevole accaparrarsi anche il secondo set.
Il terzo set scorre sulla falsariga del primo, l'Habitat allunga in apertura e vola via spedita verso il trionfo, qualche errore di troppo riavvicina le futurine, incapaci di cogliere le poche occasioni propizie che il destino ha riservato.
La squadra di Sabbatini chiude sul 25-23, quattro set su sei persi con questa combinazione numerica, non una casualità ma la dimostrazione che Montegranaro ha creduto di più nella vittoria, sfoderando concretezza e sangue freddo nei momenti topici.
Nel dopo-partita le nostre piccoline si sono accalcate all'uscita degli spogliatoi per rincuorare le loro beniamine, una scena particolarmente toccante che dimostra la bontà del lavoro portato avanti fino a oggi, la prima squadra è divenuta un esempio e un vanto per le nuove generazioni.
Impietrito il presidente Bisonni, battuto e umiliato in un episodio che ha ricordato il “Sangue dei Vinti” di Giampaolo Pansa: niente vena polemica, solo una piccola citazione letteraria di fine stagione, invece dell'abusato “5 Maggio” di Alessandro Manzoni.
Si chiude così una stagione comunque sensazionale, dopo oltre un decennio la Futura è tornata a competere su alti livelli, questa sconfitta non deve rappresentare la fine di un progetto ma un incentivo per ripartire immediatamente, senza perdere l'ambizione e la voglia di lavorare.
Complimenti al Montegranaro, non potete immaginare il bruciore gastrico e i nervi a fior di pelle, ma bisogna essere grandi anche nell'accettare un
verdetto sfavorevole, noi lo siamo stati.
Appuntamento ad agosto, dopo un lungo e meritato riposo.
Uno pari e palla al centro fra Habitat Montegranaro e Secursilent Futura, il 5 maggio al PalaChierici le due squadre si ritroveranno per la “bella” che deciderà l'ultima promozione in Serie C.
Successo voluto e meritato della squadra di Sabbatini, padrona del campo nel primo set e mezzo, tenace nel soffocare l'orgogliosa rimonta della Secursilent che certamente si è inchinata con l'onore delle armi.
Sotto il profilo del gioco le due squadre si sono equivalse, nei pregi e nelle lacune, l'aggressività e il furore agonistico delle padrone di casa hanno rappresentato il fattore discriminante, in un clima da epopea bellica forgiato a regola d'arte.
Nessuna novità nello schieramento Secursilent rispetto a gara 1, nell'Habitat in campo Isidori come libero in luogo di Marini, con il tandem Sollini-Mangione in posto 4.
Il primo set vola via in un raggelante monologo delle veregrensi, che attuano un forcing esasperato in battuta e gestiscono con diligenza le situazioni di muro-difesa: le futurine si lasciano sorprendere in avvio come troppe volte è capitato in questa lunga stagione, è presuntuoso sperare di vincere in trasferta partendo sempre ad handicap.
Nel secondo parziale Montegranaro mantiene ritmi sostenuti e un vantaggio risicato ma costante, la Secursilent arranca ma non si disunisce, sperando di piazzare il break nella fase conclusiva.
Coach Gabrielli inserisce Fattinnanzi in battuta, la rotazione al servizio del capitano permette alla Futura di pareggiare i conti a quota 18: le due squadre si fronteggiano in un finale senza esclusione di colpi, fa la differenza la salto-float di Seghetta che polverizza le ambizioni tolentinati.
Sullo 0-2 lo splendido pubblico arrivato in massa da Tolentino sprona le ragazze di Gabrielli che confezionano un terzo set esemplare, stillicidio di ace diretti con Bellini e Paulini sugli scudi, le padrone di casa smarriscono il piglio spavaldo e autoritario dei primi due set e la gara sembra cambiare inerzia.
Il quarto set è il più intenso e spettacolare, scambi lunghissimi e difese ostinate a dispetto della stanchezza e della tensione, la Secursilent accarezza il tie-break sul 20-16 ma la squadra di Sabbatini torna in parità con la solidità del muro, che stoppa più volte le nostre attaccanti.
Temperatura 212 gradi Fahrenheit sul parquet arancio-blu del San Liborio, ulteriormente innalzata da un arbitraggio compensativo e anarcoide, capace di scontentare entrambe le squadre.
Ultimo vantaggio Secursilent sul 22-21, gli ultimi punti si giocano senza respiro, con il cuore in gola, la zampata decisiva è dell'Habitat con il punteggio di 25-23: esplode la San Liborio Arena, “sold out” nell'occasione, incontenibile entusiasmo nel clan veregrense, scoramento tra le fila tolentinati, ma anche voglia di rimettersi subito in sesto per la partita dell'anno, “Spiel des Jahres” per concederci una citazione teutonica.
Ora una settimana di preparazione in vista di gara 3, bisognerà lavorare principalmente sulle motivazioni, instillare convinzione e cattiveria nelle nostre ragazze, quel mordente e quella sana “ignoranza” che sono mancati nell'ultima apparizione.
Chiediamo un ultimo sforzo per coronare una stagione splendida, siamo partiti tra mille incertezze, superando esami via via sempre più duri fino ad acquisire autostima e consapevolezza nelle nostre possibilità.
Ci manca l'ultima pennellata, facciamo affidamento sulle residue risorse fisiche e mentali e sul nostro pubblico che mai ci ha abbandonato in questa stagione.
Un applauso alle nostre piccoline che ci hanno seguito anche a Montegranaro, è molto edificante vedere le giovani generazioni così presenti, appassionate, in perfetta simbiosi con le giocatrici più navigate.
Resta l'incognita sul pallone da gara: siamo sotto la soglia di povertà, Africa Nera della pallavolo marchigiana, abbiamo bisogno dei palloni altrui per disputare le gare casalinghe. Abbiamo pensato al SuperTele o al romantico Tango dei mondiali 1982, ancora in vendita dai “vu cumprà” della costa adriatica, forse con un azionariato popolare riusciremo a raccogliere la cifra necessaria.
Appuntamento a sabato al Pala Chierici, ore 21.15.
HABITAT MONTEGRANARO: Seghetta, Mariani, Montecchiari, Vanni, Mangione, Sollini, Isidori (L), Marini, Berardinelli, Di Chiara, Marconi.
Allenatore: S.Sabbatini-A.Arbusti
SECURSILENT FUTURA TOLENTINO: Bellini 6, Pierantoni 11, Sbarbati 8, Paulini 20, Cicconetti 2, Tittarelli 8, Bravi (L), Fattinnanzi 5, Bettucci, Fratini, Paparoni, Seri.
Allenatore: S.Gabrielli-S.Caraceni
PARZIALI: 25-16, 25-23, 13-25, 25-23
ARBITRI: Fabio Ercolani (AP), Matteo Maggini (FM)